CODICE DEONTOLOGICO INTERPRETI

DOVERE DI PROBITÀ, DIGNITÀ E DECORO

Il traduttore e l’interprete devono ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro.
È fatto divieto al traduttore e all’interprete, nell’esercizio della professione, di esprimere opinioni politiche o personali e di rilasciare dichiarazioni pubbliche circa la propria ideologia politica o religiosa.
Con la propria attività di traduzione, i traduttori o interpreti non devono contribuire in maniera consapevole alla perpetrazione di reati o azioni illecite.

DOVERE DI LEALTÀ E CORRETTEZZA

Il traduttore e l’interprete devono svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza. Al traduttore e all’interprete è vietato trarre un utile personale da informazioni di cui vengano a conoscenza nell’esercizio della professione o nell’adempimento di un incarico. L’interprete deve svolgere il proprio incarico con obiettività ed equidistanza, e l’interprete di tribunale deve tenere sempre presente il fatto che opera nell’interesse superiore della Giustizia. Il traduttore deve eseguire a regola d’arte e personalmente l’incarico affidatogli.

DOVERE DI DILIGENZA

Il traduttore e l’interprete devono adempiere ai propri doveri professionali con diligenza. In particolare devono rispettare le modalità e i termini dell’incarico.
I traduttori devono altresì rispettare i termini di consegna se espressamente previsti e sottoscritti e devono curare l’aspetto formale del testo tradotto.

DOVERE DI SEGRETEZZA E RISERVATEZZA

È dovere del traduttore e dell’interprete conservare il segreto sull’attività prestata e mantenere comunque la riservatezza sugli affari trattati. Il traduttore e l’interprete devono inoltre provvedere alla salvaguardia dei documenti e dei dati in loro possesso. Il traduttore e l’interprete sono tenuti a richiedere il rispetto del segreto professionale anche ai propri collaboratori, dipendenti e praticanti e, comunque, a tutte le persone che cooperano nello svolgimento dell’attività professionale.

DOVERE DI PROBITÀ, DIGNITÀ E DECORO

Il traduttore e l’interprete devono ispirare la propria condotta all’osservanza dei doveri di probità, dignità e decoro. È fatto divieto al traduttore e all’interprete, nell’esercizio della professione, di esprimere opinioni politiche o personali e di rilasciare dichiarazioni pubbliche circa la propria ideologia politica o religiosa.
Con la propria attività di traduzione, i traduttori o interpreti non devono contribuire in maniera consapevole alla perpetrazione di reati o azioni illecite.

DOVERE DI LEALTÀ E DIVIETO DI INTERMEDIAZIONE E DOVERE DI INDIPENDENZA

Traduttori e interpreti, nell’esercizio dell’attività professionale, hanno il dovere di conservare la propria indipendenza e difendere la verità della traduzione da pressioni o condizionamenti esterni. La collaborazione tra professionisti nelle lingue e nei settori di loro competenza non costituisce attività d’intermediazione. Traduttori e interpreti non devono tener conto di interessi personali.

DOVERE DI COMPETENZA

Il traduttore e l’interprete non devono accettare incarichi che sappiano di non poter svolgere con adeguata competenza. In ogni caso il traduttore e l’interprete devono comunicare al committente le circostanze impeditive alla prestazione dell’attività richiesta e così eventualmente la necessità dell’integrazione con altro collega. L’accettazione di un determinato incarico professionale fa presumere la competenza a svolgere quell’incarico.

DOVERE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

È dovere del traduttore e dell’interprete curare costantemente la propria preparazione professionale, sia in campo strettamente linguistico sia riguardo alla propria cultura generale e specialistica con particolare riferimento ai settori nei quali é svolta l’attività.